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Chi è il miglior chirurgo plastico? Gli errori da evitare durante la scelta!

Il Dott. Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ci fa un elenco degli errori più comuni da non commettere quando si pensa di effettuare un intervento di chirurgia estetica come la mastoplastica additiva, la rinoplastica o la addominoplastica.

Il Dott. Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ci fa un elenco degli errori più comuni da non commettere quando si pensa di effettuare un intervento di chirurgia estetica come la mastoplastica additiva, la rinoplastica o la addominoplastica.

Quando si comincia a pensare di effettuare un´operazione di chirurgia estetica, scegliere un chirurgo plastico esperto e con anni di formazione professionale è la chiave per ottenere il risultato aspettato in totale sicurezza. Abbiamo incontrato il Dott. Paolo Montemurro, chirurgo plastico presso la Clinica Isber di Varese, che ci ha raccontato quali sono gli errori da non effettuare per chi si avvicina per la prima volta al mondo della chirurgia estetica.

1. Scegliere un medico che non sia specialista in chirurgia plastica

Poiché questa è una specialità economicamente gratificante, molti medici che non hanno seguito anni di formazione in chirurgia plastica effettuano comunque interventi di chirurgia estetica. Legalmente, ci spiega il Dott. Montemurro dal suo studio di Varese, qualsiasi medico laureato può eseguire procedure chirurgiche di qualunque genere e pubblicizzarsi come “chirurgo estetico”. Non esiste tuttavia nessuna specialità né nessun titolo di studio in “chirurgia estetica”, questa è semplicemente una “auto-definizione” che alcuni medici si danno proprio per attrarre pazienti interessati ad un intervento chirurgico di questo tipo.

Conseguire la specialità in chirurgia plastica significa essersi prima laureati in medicina presso una università medica accreditata, ed avere poi completato diversi anni di formazione chirurgica che include anche la chirurgia estetica. Questa è sicuramente la variabile più importante nello scegliere a chi affidarsi quando si decide di sottoporsi a interventi quali la mastoplastica additiva, la rinoplastica, la liposuzione o la addominoplastica. Chi non è specialista in chirurgia plastica è generalmente più economico e spesso disposto a fare ciò che gli viene chiesto senza fare troppe domande. Questo può sicuramente attrarre molti pazienti, ma può rivelarsi anche una scelta pericolosa per la salute e la sicurezza di chi decide di sopporsi a questo genere di interventi.

2. Non controllare credenziali ed esperienza del chirurgo

Proprio come nel settore immobiliare in cui i tre aspetti più importanti sono posizione, posizione e posizione, gli aspetti più importanti della ricerca di un chirurgo plastico sono: esperienza, esperienza e esperienza. In generale, prosegue il Dott. Montemurro, ci vogliono circa 10 anni prima che un chirurgo plastico accumuli un volume sufficiente di operazioni effettuate, tale da sviluppare la completa padronanza di questi casi. È quindi importante che il chirurgo scelto abbia esperienza e abbia eseguito centinaia di procedure uguali o simili a quelle cui si è interessati. È improbabile che un medico a cui manca questa combinazione di esperienza accademica e chirurgica possa riuscire a garantire il risultato desiderato.

Inoltre, uno specialista in chirurgia plastica opera sempre e solo in strutture ospedaliere o cliniche private accreditate e attrezzate per rispondere alle emergenze mediche. Un team medico polispecialistico e la presenza di un anestesista sono infatti fondamentali per garantire la sicurezza a tutti i pazienti che decidono di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica come la mastoplastica additiva o la rinoplastica.

3. Scegliere in base al prezzo più basso

Durante la vita di ognuno di noi, ci sono molte situazioni in cui è giusto concentrarsi sui costi e cercare di risparmiare. La salute e la sicurezza non sono certamente tra queste situazioni, sottolinea il Dott. Montemurro. La chirurgia estetica può essere costosa e sebbene si possa essere tentati di fare un affare, questa si rivela spesso una cattiva scelta. È infatti molto probabile che un prezzo basso rifletta standard bassi e ci si potrebbe ritrovare a non ottenere il risultato desiderato. Il vedere la propria immagine addirittura peggiorata dopo un’operazione porta inevitabilmente a frustrazione e tristezza, oltre che al bisogno di un nuovo e più costoso intervento per correggere gli errori commessi. La chirurgia plastica è una vera e propria forma di chirurgia e l’operazione meno costosa è quella eseguita correttamente la prima volta.

Tariffe fortemente scontate potrebbero inoltre significare che il chirurgo ha tagliato i costi per il personale di supporto, come un anestesista specializzato, oppure che opera in una struttura non accreditata, priva dei requisiti di sicurezza richiesti. Oltre a questo, in molti casi un prezzo “troppo bello per essere vero”, offerto per attirare l’attenzione, nasconde costi extra che dovranno essere aggiunti al totale (costo dell’anestesista, costo della clinica, costo delle protesi al silicone, costo delle visite post-operatorie, ecc.) ed è quindi importante chiedere sempre un preventivo “chiavi in mano” comprensivo di tutto quanto.

4. Non fare le domande giuste durante la visita

Prima della visita, è opportuno prepararsi un elenco di domande che si vogliono porre al dottore a riguardo dell’operazione cui si è interessati. Inoltre, ricordarsi di chiedere sempre informazioni sulle credenziali, l’esperienza e le precauzioni che il medico prende per garantire la tua sicurezza ai propri pazienti. Il poter vedere fotografie prima/dopo l’intervento può anche essere molto importante, inquanto riesce a dare un’idea di quanto operi un certo chirurgo e del tipo di risultati che generalmente ottiene. “Molte mie pazienti sono contente di condividere il loro risultato sui miei canali social – ci spiega il Dott. Montemurro, chirurgo plastico presso la Clinica Isber di Varese – questo aiuta moltissimo chi cerca informazioni su di me e vuole guardare fotografie del prima/dopo dei miei interventi”.

Allo stesso modo, è utile prestare attenzione al tipo di domande che il medico pone: sta solo cercando di vendere un intervento oppure è davvero concentrato sulla nostra problematica? Ogni chirurgo dovrebbe sempre essere disposto a dedicare ai proprio pazienti il tempo necessario, per valutare il caso nello specifico ed offrire una soluzione personalizzata. È importante che venga spiegato bene ogni aspetto dell’operazione, dal tipo di risultato che è lecito attendersi fino ai limiti oltre i quali un intervento non può spingersi. Infine, anche i rischi dell’operazione devono essere sempre affrontati durante la visita, laddove un chirurgo che dipinge un intervento a “rischio zero” è sicuramente da considerare poco serio.

5. Non conoscere “i gusti” del proprio chirurgo in termini di bellezza

Anche in questo caso, guardare le fotografie dei lavori effettuati da un chirurgo riesce a fornire un quadro ben preciso di come questo chirurgo lavori. Ogni chirurgo plastico ha il suo senso estetico ed è bene assicurarsi che questo corrisponda alle nostre idee di bellezza. “Uno dei motivi che mi spingono a pubblicare i miei lavori sui miei canali –ci dice il Dott. Montemurro – è proprio questo. Voglio cioè comunicare ai miei potenziali pazienti che io interpreto la chirurgia estetica in modo naturale, cercando di migliorare l’aspetto di chi vi si sottopone, senza strafare. Chi si rivolge a me sa che io mi sono specializzato nell’ottenere risultati armoniosi e conosce quindi il mio modo di lavorare ancora prima di incontrarmi in sede di visita”.

6. Scegliere un chirurgo che non pone limiti a ciò che può essere fatto con un intervento

Su una cosa non c’è dubbio, ci dice il Dott. Montemurro: “un chirurgo plastico non può comportarsi da venditore, ma deve agire da medico”. La chirurgia estetica può certamente cambiare il nostro corpo, ma può farlo in maniera sicura solo fino a un certo punto. Superato il quale, il corpo “si ribella” non accettando i cambiamenti imposti. È quindi sbagliato per esempio scegliere delle protesi al silicone esageratamente grandi o cercare di diminuire drasticamente le dimensioni del naso, poiché questo provocherebbe inevitabilmente dolori permanenti o difficoltà respiratorie. Il chirurgo che sceglierete non deve quindi avere paura di “perdere un intervento” perché pone dei limiti a quello che è possibile fare con una operazione. Al contrario bisogna senza dubbio dubitare di un chirurgo che ci dice “scegli tu, faccio quello che mi chiedi”, senza porre nessun limite dettato dal corpo e dalla sicurezza.

7. Scegliere solo in base alla pubblicità o ai social media

La raccolta di nomi e di informazioni che possono essere trovati online è sicuramente un buon inizio, ma bisogna andare oltre. Leggere recensioni può essere un ottimo modo per capire che cosa pensano gli altri di un certo chirurgo, non solo dal punto di vista dei risultati ottenuti ma anche della sua capacità di seguire i pazienti in maniera scrupolosa anche dopo l’intervento. Queste recensioni però vanno sempre sapute interpretare con intelligenza: un chirurgo che abbia tutte recensioni a 5 stelle senza nemmeno una singola recensione negativa, può destare qualche sospetto perché purtroppo non è sempre chiaro chi possa esserci dietro un post su internet.

8. Scegliere un chirurgo che ignori la nostra storia medica

Come accennato in precedenza, qualsiasi medico competente vorrà farsi un’idea completa sia dello stato di salute dei suoi pazienti che della loro storia medica. Informazioni circa l’assunzione di farmaci, la presenza di allergie o il fumo di sigaretta per esempio. “Ignorare questo tipo di cose potrebbe mettere a serio rischio la salute di chi decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica come la mastoplastica additiva, la rinoplastica o la addominoplastica” sottolinea il Dott. Montemurro. Un chirurgo non attento a questi aspetti dovrebbe quindi sempre fare suonare un campanello di allarme nella nostra testa.

Allo stesso modo, è essenziale essere completamente onesti nelle risposte date alle domande del medico. Sebbene alcune domande possano essere imbarazzanti e possa risultare difficile rispondere in maniera sincera (ad esempio sull’uso di farmaci o sostanze), le conseguenze di una mancata risposta potrebbero essere molto pericolose. Le informazioni fornite in sede di visita sono comunque sempre coperte dal segreto professionale e non c’è dunque nessun rischio che vengano divulgate.

9. Lasciarsi convincere a “fare di più”

Quando un chirurgo cerca di convincere i suoi pazienti a sottoporti a procedure aggiuntive, oltre a quella per la quale si sono recati in sede di visita, questo dovrebbe sollevare qualche dubbio. Durante una visita con un chirurgo plastico specializzato ci si deve infatti aspettare di discutere l’intervento o gli interventi che si hanno in mente, senza essere in nessun modo “invogliati” a fare altro, cose a cui magari nemmeno si aveva mai pensato. “Come detto in precedenza, il chirurgo plastico non è un venditore e deve quindi comportarsi solo da medico”, conclude il Dott. Montemurro dal suo studio di Varese.

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Si ringrazia il Dottor Paolo Montemurro, specialista in chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. Il dottore riceve e opera presso la Clinica Isber di Varese, via Sonzini 8. Per prenotare un appuntamento è possibile chiamare lo 0332 242971. Tutte le info su:

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Paolo Montemurro
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