Molte donne si sentono a disagio per le dimensioni e la forma del proprio seno, a tal punto da perdere la fiducia in sé stesse e l’autostima. Un seno molto piccolo o di dimensioni non uniformi puó essere migliorato chirurgicamente, donandogli un aspetto più pieno e proporzionato e rendendo una donna in qualche modo più sicura del proprio corpo. Allora stesso modo, un seno di dimensioni molto grandi puó provocare dolore alla schiena mentre un seno svuotato e che ha perso elasticità, puó essere causa di imbarazzo e fastidio. La chirurgia estetica del seno è tra le procedure più popolari in chirurgia plastica e viene eseguita per aumentare il volume, ripristinare una forma giovanile o alleviare il disagio associato alle dimensioni eccessive. Questo genere di interventi viene inoltre effettuato per aiutare quelle donne che sono insoddisfatte o che hanno avuto complicanze a seguito di un precedente intervento chirurgico al seno.

Il Dott. Paolo Montemurro è un chirurgo plastico di fama mondiale ed è considerato un esponente di spicco del settore della chirurgia estetica del seno. È regolarmente invitato in qualitá di relatore a congressi italiani ed internazionali e conduce seminari di perfezionamento sulle piú avanzate tecniche chirurgiche. Il Dott. Montemurro è autore di numerose pubblicazioni scientifiche nel campo della chirurgia del seno e deve la sua reputazione alla capacitá di creare risultati personalizzati e molto naturali.

Mastoplastica additiva

Il seno è sempre stato un simbolo di femminilità ed ogni cultura ha la sua immagine ideale della figura di donna. La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico effettuato per aumentare le dimensioni e cambiare la forma del seno. Può inoltre ripristinarne il volume e ridonargli pienezza dopo una gravidanza oppure un calo di peso. La mastoplastica additiva è una delle procedure di chirurgia plastica più popolari eseguite oggi e prevede l’inserimento di protesi al silicone all’interno del seno. Molte donne scelgono di sottoporsi a questo intervento per acquistare sicurezza in sé stesse e sentirsi piú attraenti, sia nella vita sociale di tutti i giorni che nell´intimo. Tuttavia, proprio come per altri tipi di procedure chirurgiche estetiche, anche la mastoplastica additiva presenta alcune limitazioni, la principale delle quali è la sua incapacità di correggere un seno molto cadente. In questi casi, potrebbe essere necessario abbinare all´inserimento delle protesi anche un sollevamento chirurgico del seno (mastopessi) per potere ottenere il risultato desiderato.

La mastoplastica additiva ha una durata di circa 40 minuti e viene eseguita in anestesia generale, in regime di day hospital. I pazienti sono quindi in grado di tornare a casa lo stesso giorno senza necessitá di pernottare in clinica.

Dopo aver effettuato una breve incisione nel solco sotto il seno, il chirurgo crea una tasca al di sopra o al di sotto del muscolo pettorale. La protesi viene quindi inserita in questa tasca e centrata dietro il capezzolo. Il taglio viene poi accuratamente suturato con punti assorbibili che si dissolveranno da soli e non vengono utilizzati drenaggi.

Dopo la mastoplastica additiva, la maggior parte delle pazienti riferisce un dolore moderato durante i primi due-tre giorni e una sensazione di peso sul torace. Dei comuni farmaci antidolorifici vengono prescritti, capaci di alleviare completamente questi sintomi. Il gonfiore ed il senso di fastidio possono durare per alcune settimane dopo l’intervento chirurgico ed è necessario indossare un reggiseno sportivo di supporto durante il processo di guarigione. È molto importante seguire attentamente le istruzioni ricevute prima di tornare alle normali attività quotidiane. La maggior parte delle pazienti si sente generalmente abbastanza bene da poter tornare al lavoro entro una settimana dall´intervento (se non é un lavoro fisicamente impegnativo). Tuttavia, le attività fisiche impegnative (qualsiasi cosa che possa accelerare il polso o aumentare la pressione sanguigna), il sollevamento e il trasporto di borse o di oggetti pesanti devono essere evitate per almeno tre settimane. Dopo un periodo di 3 mesi, la maggior parte del gonfiore scompare ed il seno diventa più morbido e inizia a sembrare più naturale. Le cicatrici chirurgiche guariscono dopo circa 6 settimane dall’intervento e si attenuano entro alcuni mesi, a seconda del tipo di pelle e di carnagione.

Risultati naturali

Anche solo con uno sguardo, negli anni passati non era cosí difficile riuscire ad individuare una donna che aveva effettuato una mastoplastica additiva, perché la maggior parte delle protesi usate erano molto grandi e ben visibili. Oggigiorno tuttavia, sempre più donne richiedono un risultato che imiti il piú possibile un seno naturale. Il volume e le dimensioni non sono quindi piú l´unico parametro considerato, ma maggiore importanza viene data anche alla forma e alle proporzioni corporee.

La mastoplastica additiva si focalizza oggi sull´ottenimento di risultati naturali, aumentando le dimensioni del seno con l´obiettivo di mantenere una silhouette dall’aspetto naturale. Questo comporta la scelta di protesi mammarie di dimensioni e forma adatte ad integrarsi al corpo della singola paziente in modo appropriato. Per questo è possibile affermare che creare un seno naturale è tanto un’arte quanto una scienza. Per assicurarsi che i risultati finali appaiano il più naturali possibile, il Dott. Montemurro valuta infatti la struttura corporea di ogni singola paziente mettendola in relazione con una serie di variabili (dimensione e forma della protesi, quantità di tessuto ghiandolare naturale, posizionamento della protesi, ecc.) in modo da rendere unico e personalizzato ogni intervento di mastoplastica additiva.

Ottenere un seno che abbia una bella forma ed un giusto volume, assicurandosi allo stesso tempo che le proporzioni corporee siano adeguate, è dunque l´obiettivo che dovrebbe sempre porsi una mastoplastica additiva.

Essendo ogni donna diversa dall´altra, non esiste peró una formula concreta utilizzata per ottenere risultati naturali ed è dunque di fondamentale importanza scegliere una protesi di forma e dimensioni adatte alla struttura del corpo. Ciò contribuisce anche ad evitare potenziali dolori alla schiena o al collo comunemente associati a seni molto grandi e facilita il normale svolgimento di attività fisiche e sportive.

Come scegliere il volume e la forma della protesi

Le protesi sono disponibili in forme e dimensioni diverse e fare la scelta giusta è spesso fonte di preoccupazione e ansia per molte donne. Mentre molti medici e siti web si concentrano esclusivamente sul volume, il Dott. Montemurro offre un approccio diverso alla selezione delle protesi con l´obiettivo di creare il miglior aspetto naturale possibile.

L’obiettivo della mastoplastica additiva non è infatti solo quello di “volumizzare” il seno, ma è quello di migliorare le proporzioni corporee della paziente e creare un aspetto estetico più armonioso.

È importante sottolineare che protesi di stessa forma o dimensione danno inevitabilmente risultati diversi su donne diverse. Pertanto, una protesi di un determinato volume che dona un ottimo risultato ad una paziente, potrebbe non produrre lo stesso effetto su un´altra donna. Per ottenere un risultato naturale, è quindi necessario valutare attentamente le caratteristiche di ciascuna paziente (altezza, corporatura, qualità ed elasticità della pelle, quantità di tessuto ghiandolare, ecc) in modo da poter selezionare la forma e il volume della protesi più appropriata al corpo. Il tipo di risultato che ciascuna donna desidera è ovviamente molto importante, ma deve essere inserito nel contesto della propria anatomia corporea. Ad esempio, una paziente con un seno estremamente piccolo non può ricevere una protesi di dimensioni eccessive, perché non c´è “pelle sufficiente” per accoglierla. O ancora: una donna di corporatura minuta può avere una protesi più piccola rispetto ad una donna con una struttura fisica più grande. In sede di visita, il Dott. Montemurro valuta quindi la corporatura, le caratteristiche del seno e della pelle e mette questi parametri in relazione con i desideri della paziente per arrivare a scegliere la protesi più appropriata in modo da offrire un intervento di mastoplastica additiva personalizzato e volto a raggiungere il risultato desiderato.

Tecnica “cicatrice corta”

Con l’evoluzione ed il miglioramento delle tecniche chirurgiche, i segni lasciati da una operazione sono diventati sempre meno evidenti.

Una delle tecniche che il Dott. Montemurro impiega durante ogni procedura di mastoplastica additiva che esegue, è la cosiddetta “short scar technique”. Una delle preoccupazioni piú frequenti di chiunque si sottoponga ad un intervento chirurgico è infatti quella di avere una cicatrice il meno visibile possibile. Questa tecnica permette di ottenere cicatrici molto corte grazie all’uso di strumenti chirurgici personalizzati e di una speciale “sac á poche” chiamata Keller Funnel. Questa funziona come una specie di “sacca da farcitura da pasticcere”, che consente al chirurgo di spingere la protesi all’interno della tasca del seno in maniera molto semplice. Questa tecnica lascia una cicatrice corta e appena visibile, nascosta nella piega naturale sotto il seno (solco sotto-mammario).

Inoltre, poiché il Keller Funnel consente di inserire la protesi senza eccessive manipolazioni (la protesi viene spinta all´interno della tasca senza venire toccata dalle dita del chirurgo), questa tecnica ha anche il grande vantaggio di ridurre al minimo il rischio di contaminazione batterica e quindi di infezione. L’uso di questa sacca riduce anche al minimo il trauma sui tessuti del seno, rendendo più rapido il processo di guarigione e riducendo il dolore post-operatorio. Per tutti questi motivi, l´utilizzo del Keller Funnel accorcia i tempi della procedura chirurgica, garantendo alle paziente un recupero piú rapido dopo la mastoplastica additiva.

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Allattamento

Dopo l´inserimento di protesi al silicone, é possibile allattare al seno in maniera normale.

L´intervento di mastoplastica additiva non influenza infatti, né danneggia i dotti o le aree del seno coinvolte nella produzione del latte. Inoltre, non vi è alcuna evidenza che il silicone proveniente dalle protesi mammarie fuoriesca nel latte materno: l’ultima generazione di protesi in gel di silicone è infatti costituita da un gel semisolido (come una caramella gommosa) che di base elimina i casi di “perdita” e migrazione del silicone ad altre parti del corpo.

Sensibilità del seno e del capezzolo

I cambiamenti nella sensibilitá del seno e del capezzolo sono molto comuni dopo l’intervento di mastoplastica additiva, ma in genere si risolvono spontaneamente col tempo. L´intorpidimento è infatti un sintomo normale dopo qualsiasi procedura chirurgica e può durare per diverse settimane o mesi dopo l´operazione. Queste variazioni temporanee delle sensibilitá possono andare da una assenza totale, a formicolii, fino ad una ipersensibilitá di certe aree del seno e del capezzolo. Nella maggior parte dei casi, il tutto si risolve spontaneamente nel giro di 2-3 mesi ma alcune volte possono volerci fino a due anni per ottenere un recupero completo. L’ultima area a riguadagnare la sensibilitá è generalmente quella direttamente adiacente all’incisione. Dopo un intervento di mastoplastica additiva, una perdita permanente della sensibilitá è molto rara, sebbene in alcuni casi il recupero puó essere leggermente incompleto.

Dopo quanto tempo è necessario cambiare le protesi?

La vera risposta a questa domanda è: “dipende”. La durata di una protesi mammaria dipende infatti da diversi fattori ed in realtá non c´è una vera e propria “data di scadenza” oltra la quale è necessario effettuare l´intervento di sostituzione. In generale, la maggior parte dei chirurghi plastici ritiene che la rimozione o la sostituzione della protesi non sia necessaria fino al momento in cui la paziente non presenti una qualche problematica oppure non sia più soddisfatta dell’aspetto del proprio seno. Tuttavia, è importante sottolineare che le protesi mammarie non durano per sempre e che quindi ad un certo punto necessiteranno di essere sostituite. Dopo un intervento di mastoplastica additiva, le protesi al silicone di ultima generazione hanno indicativamente una vita media compresa tra i 10 e i 20 anni, ma in alcuni casi potrebbero dover essere sostituite prima a causa di complicazioni o problemi estetici.

Poiché ogni donna è differente dall´altra, esistono varietá e tipi diversi di seno. Allo stesso modo, essendoci innumerevoli combinazioni di forma e volume delle protesi mammarie, ci saranno anche una varietà di modi diversi in cui queste potranno invecchiare durante la loro vita.  Anche il seno stesso cambia nel tempo. L’aumento della lassità cutanea, le modificazioni del peso corporeo ed i cambiamenti ormonali possono tutti contribuire all’aspetto del seno negli anni successivi l´intervento di mastoplastica additiva. Le protesi mammarie sono progettate per essere durature e sicure, ma ogni paziente che si sottopone a questo intervento chirurgico deve avere la consapevolezza che una ulteriore operazione si renderá probabilmente necessaria in futuro. Dipenderá poi dall´aspetto del seno se questo ulteriore intervento consisterá semplicemente nella sostituzione delle protesi oppure se sará necessario abbinarlo ad altro (per esempio, una mastopessi) per ottenere il risultato desiderato.

Mammografia

Molte donne credono erroneamente che non saranno piú in grado di effettuare la mammografia dopo essersi sottoposte ad un intervento di mastoplastica additiva. La verità è tuttavia che la presenza di protesi mammarie non impedisce ad una paziente di effettuare i normali esami di controllo per la diagnosi del tumore al seno.

Tutte le donne di età pari o superiore ai 40 anni devono sottoporsi regolarmente a mammografia ed il timore di molte di esse è che le protesi mammarie possano rendere più difficile la rilevazione di un eventuale tumore del seno. È invece oggi possibile ottenere test accurati e precisi se questi vengono eseguiti da tecnici esperti nell´effettuare mammografie su donne che hanno protesi mammarie.

Sollevamento e riduzione del seno

Quando si parla di chirurgia estetica del seno, si pensa generalmente all’intervento di mastoplastica additiva. Tuttavia, sebbene ci siano molte donne che desiderano aumentare le dimensioni del proprio seno, ce ne sono altrettante che desiderano ridurlo o renderlo più proporzionato senza aumentarne il volume. Gli interventi di sollevamento e riduzione del seno possono essere dunque la scelta giusta per questa categoria di pazienti. Sebbene ci possa essere un po´ di confusione riguardo alla differenza tra queste due operazioni, entrambe comportano il sollevamento ed il rimodellamento del seno. L’unica differenza sta nella quantità di tessuto che viene rimosso: una riduzione del seno mira a diminuirne significativamente sia il peso che le dimensioni mentre viene principalmente rimossa solo la pelle durante un intervento di sollevamento del seno. Tuttavia, soprattutto dopo gravidanze o cali di peso, non è insolito per una donna ritrovarsi con un seno di grandi dimensioni che abbia anche perso elasticitá. Comunemente, queste pazienti ottengono i migliori risultati andando incontro ad un intervento combinato di riduzione e sollevamento del seno.

Sollevamento del seno (mastopessi)

L’intervento di sollevamento del seno (chiamato anche mastopessi) è una procedura chirurgica volta a rialzare il seno, al fine di migliorare e ringiovanire la silhouette di una donna. Aiuta a ripristinare la forma che potrebbe essere andata perduta a causa dell’età, della perdita di peso o dell’allattamento. Grazie a questo intervento, il seno viene rimodellato e sollevato, eliminando la pelle in eccesso e riducendo l’areola che spesso si allarga col tempo. Le dimensioni del seno non vengono ridotte significativamente poiché viene rimossa solo una minima quantitá di tessuto. Dopo l´operazione tuttavia, il seno appare leggermente piú piccolo proprio a causa dell´effetto del sollevamento. L´intervento di mastopessi puó spesso essere combinato con l´inserimento di protesi al silicone, qualora il desiderio della paziente sia anche quello di aumentare le dimensioni e la consistenza del seno oltre che risollevarlo.

Riduzione del seno

L´intervento di riduzione del seno (chiamato anche mastoplastica riduttiva) è una procedura chirurgica volta a ridurre le dimensioni del seno attraverso la rimozione del tessuto mammario in eccesso (pelle, grasso e tessuto ghiandolare), alleviando cosí istantaneamente il senso di peso avvertito da molte donne con seni voluminosi. Durante questa operazione il seno viene anche significativamente sollevato e l´areola ridotta di dimensioni per adattarla alle proporzioni e alla forma del nuovo seno. La mastoplastica riduttiva garantisce senza dubbio anche un miglioramento estetico, migliorando le proporzioni corporee e donando al seno una forma piú snella e ringiovanita che puó aiutare una donna a sentirsi piú a suo agio nella vita sociale e di coppia. Grazie a questo intervento vengono alleviati dolori alla schiena, al collo e alle spalle e l´esercizio fisico si rende piú semplice. Si ha generalmente anche un miglioramento delle eruzioni cutanee sotto la piega del seno ed un miglioramento dei solchi lasciati dalle spalline del reggiseno.

L'intervento chirurgico

Gli interventi di mastoplastica riduttiva e di mastopessi vengono eseguiti in anestesia generale, in regime di day hospital. Di solito vengono effettuate 3 incisioni: una attorno al bordo dell’areola, una verticale dall’areola alla piega del seno ed una orizzontale lungo la piega sotto il seno. Il tessuto mammario, il grasso e la pelle in eccesso vengono rimossi ed il capezzolo viene sollevato e riposizionato piú in alto. Il tessuto mammario e la pelle rimanenti vengono quindi rimodellati e l´areola ridotta a dimensioni più proporzionate. Le incisioni vengono chiuse con suture riassorbibili e di solito non vengono posizionati drenaggi.

Entrambe le procedure sono caratterizzate da un recupero relativamente rapido e richiedono un periodo di attivitá limitata di circa 2-3 settimane. Le pazienti vengono dimesse con un reggiseno compressivo ed il seno si presenta generalmente gonfio per alcune settimane. Indolenzimento e fastidio si avvertono generalmente intorno alle incisioni e vengono prescritti i comuni farmaci antidolorifici per alleviare il disagio durante questo periodo iniziale. Le pazienti sono in grado di alzarsi e di camminare giá poche ore dopo l’intervento, ma devono comunque osservare un periodo di riposo ed evitare sforzi per 2-3 settimane. Nella maggior parte dei casi è possibile tornare ad un lavoro di ufficio circa una settimana dopo l´operazione ma è bene attendere almeno 3 settimane prima di riprendere una attività fisica vera e propria. È possibile apprezzare il cambiamento ed il miglioramento dell´aspetto del seno immediatamente dopo l´intervento anche se la forma continuerà a cambiare e a stabilizzarsi nel giro dei mesi successivi. Inoltre, i due seni guariscono spesso in modo diverso l´uno dall´altro e una certa asimmetria durante il recupero può quindi essere normale. Ci vorranno almeno 6 mesi prima che il gonfiore sparisca completamente e che il risultato finale si stabilizzi.

Cicatrici e sensibilità

Le cicatrici appaiono inizialmente rosse ed ispessite ma si ammorbidiscono e sbiadiscono col tempo, arrivando ad essere generalmente molto poco visibili nel giro di uno o due anni. In entrambi i casi di intervento di riduzione oppure sollevamento del seno, le cicatrici possono comunque venire facilmente nascoste dal reggiseno o dal costume da bagno. I cambiamenti della sensibilità del capezzolo e della pelle del seno sono normali immediatamente dopo l’intervento chirurgico ed un certo grado di “intorpidimento” dura generalmente per alcuni mesi. Di solito questi cambiamenti sono comunque temporanei e durano da poche settimane fino ad un massimo di un paio di anni e la sensibilità torna alla normalità (o almeno vicino alla normalità) nella grande maggioranza dei casi.

Perdita di peso, gravidanza e allattamento

Il risultato che si ottiene con questi interventi chirurgici é generalmente di lunga durata, sebbene la forma e le dimensioni del seno possano cambiare a causa dell’invecchiamento e di molti altri fattori nel corso della vita.

Le donne che hanno in programma di perdere peso o quelle che stanno considerando l´idea di una gravidanza imminente, dovrebbero probabilmente prendere in considerazione la possibilità di rimandare l´intervento chirurgico. Infatti, a causa della gravidanza e della perdita di peso, il seno potrebbe perdere elasticitá e tono, andando ad alterare il risultato dell´operazione appena eseguita.

Anche l’allattamento è un fattore da prendere in seria considerazione poiché soprattutto dopo un intervento di riduzione del seno, le pazienti potrebbero avere difficoltà a produrre latte in maniera sufficiente. È importante tuttavia sottolineare come ogni donna sia diversa e che quindi, in alcuni casi, la capacitá di allattare potrebbe non essere affatto influenzata. Altre donne potrebbero invece produrre meno latte materno ma tutto ció non puó essere previsto prima della nascita del bambino.

Cambio protesi

Le protesi mammarie non durano per sempre e di solito devono essere sostituite per garantire che il seno mantenga la forma e la consistenza ottenute grazie all’intervento chirurgico iniziale.

L’operazione di cambio protesi comporta la rimozione e la sostituzione delle vecchie protesi mammarie e può venire effettuata per diversi motivi. Alcune donne si sottopongono a questo intervento perché desiderano cambiare le dimensioni, la forma o la posizione delle loro protesi. Altre donne necessitano di una nuova operazione a causa di complicazioni come la rottura o il mal posizionamento della protesi (protesi che si sposta dalla sua posizione originale) oppure per via di una contrattura capsulare (una condizione che si verifica quando il corpo forma una capsula dura attorno alla protesi). Possono infine trarre vantaggio da un nuovo intervento, quelle pazienti che non sono soddisfatte del risultato di una mastoplastica additiva precedentemente effettuata oppure hanno cambiato idea sul tipo e sulle dimensioni delle protesi che vorrebbero avere.

L´intervento di cambio protesi mammarie viene eseguito in anestesia generale e di solito richiede 1-2 ore a seconda del caso. Molte volte questa procedura può essere eseguita utilizzando la cicatrice esistente, a seconda della tecnica utilizzata durante l´operazione precedentemente effettuata. Ciò garantisce che la paziente non avrá cicatrici aggiuntive oltre a quelle giá presenti a seguito del primo intervento. Il Dott. Montemurro vanta grande esperienza in questo tipo di procedure chirurgiche e si impegna sempre affinché le cicatrici residue siano il meno visibili possibile. L´intervento di cambio protesi è generalmente descritto dalle pazienti come molto meno doloroso rispetto al primo intervento di mastoplastica additiva. Anche il recupero è più veloce e gonfiore e lividi si attenuano gradualmente nel giro di qualche settimana. Tuttavia, per garantire un’adeguata guarigione, è importante che le pazienti osservino un periodo di riposo e limitino le attività fisiche durante le prime 3-4 settimane dopo l’operazione.

La buona riuscita di questo tipo di intervento chirurgico dipende dalla meticolosa pianificazione dell’operazione, dal fatto che la paziente abbia aspettative realistiche a riguardo del risultato che è possibile ottenere, dal senso estetico del chirurgo e dal fatto che l’intervento venga effettuato in maniera appropriata.

Poiché ogni donna è unica nelle sue caratteristiche fisiche e nelle sue aspettative, il Dott. Montemurro inizia ogni sua visita ascoltando i desideri della paziente ed effettuando una meticolosa valutazione del tono e dell’elasticità della pelle e del tessuto ghiandolare oltre che della posizione e dello stato della protesi precedentemente posizionata. Il piano chirurgico che ne risulta puó variare dalla semplice sostituzione della vecchia protesi con una nuova protesi delle stesse dimensioni. Oppure puó richiedere un intervento piú elaborato in cui oltre alla sostituzione della vecchia protesi viene effettuato un sollevamento chirurgico del seno (mastopessi).

Quando viene effettuato un intervento al seno contenente una protesi è comunque buona regola inserire sempre una nuova protesi poiché raramente è possibile utilizzare la protesi mammaria precedentemente posizionata.

Ginecomastia

La ginecomastia è una condizione caratterizzata da un anomalo sviluppo delle dimensioni delle mammelle dell’uomo. Può verificarsi a qualsiasi età ed il rigonfiamento del torace che ne consegue dona al petto un aspetto tipicamente femminile. Sebbene le cause precise della ginecomastia siano sconosciute, questa condizione è stata collegata all’uso di determinati farmaci e steroidi. La crescita della ghiandola mammaria durante la pubertà è normale e può portare ad una ginecomastia da lieve a moderata che in genere si risolve peró da sola quando il ragazzo raggiunge l’età adulta.

La ginecomastia è caratterizzata da un eccesso di tessuto ghiandolare mammario e non è quindi dovuta ad una situazione di sovrappeso. Per questo motivo, non risponde alla dieta o all’esercizio fisico e può essere corretta solo attraverso una procedura chirurgica. La ginecomastia può causare ripercussioni psicologiche importanti e disagi della sfera sociale e sessuale. Alcuni uomini arrivano persino ad evitare certe attività fisiche e l’intimità semplicemente per nascondere la loro condizione. Come chirurgo plastico di sesso maschile, il Dott. Montemurro comprende appieno l’importanza di questa problematica e mette al servizio dei propri pazienti l´esperienza acquisita nel trattamento di questa patologia.

L’intervento di ginecomastia consiste nella rimozione del grasso e del tessuto ghiandolare in eccesso in modo da donare al petto un aspetto più piatto e più maschile. Viene eseguito in anestesia generale in regime di day hospital. Le incisioni sono in genere effettuate sul bordo dell’areola e le cicatrici che ne risultano sono quindi solitamente poco evidenti e ben nascoste nelle pieghe naturali del torace. Dopo l’intervento chirurgico, al paziente viene fornito un indumento compressivo per favorire la guarigione e limitare il gonfiore. Il dolore è generalmente di lieve entitá e puó essere facilmente alleviato con i comuni farmaci antidolorofici prescritti dal chirurgo. L´esercizio fisico deve essere evitato per 3-4 settimane dopo l´operazione ed è importante proteggere le cicatrici chirurgiche dall´esposizione al sole per circa sei mesi. La maggior parte del gonfiore si risolve solitamente dopo alcune settimane, ma il risultato finale dell´operazione sará apprezzabile non prima di 6 mesi dopo l’intervento. Alcuni uomini possono avvertire una qualche perdita di sensibilità nella zona operata, ma questa condizione è quasi sempre temporanea poiché la sensibilitá viene gradualmente recuperata nel corso di qualche settimana o mese. La riduzione o la perdita permanente della sensibilitá del capezzolo sono estremamente rare dopo un intervento di ginecomastia. Il risultato di questo intervento è permanente, nel senso che il tessuto ghiandolare asportato non puó riformarsi e la ginecomastia non puó quindi ripresentarsi. Tuttavia, si potrá avere un quadro simile a seguito di un considerevole aumento di peso che comporta inevitabilmente un accumulo di tessuto adiposo anche a livello della zona toracica.