Falsi miti in Chirurgia Estetica, ecco le credenze popolari da sfatare

Falsi miti in Chirurgia estetica, Mastoplastica e Rinoplastica: quali sono le credenze popolari intorno a questo tipo di operazioni? Scopriamolo con il Dott. Paolo Montemurro!

I numerosi falsi miti sulla chirurgia estetica,  la mastoplastica additiva, la rinoplastica o l‘addominoplastica sono ormai diventati molto popolari e conosciuti. Anche per questo motivo, sono molte le credenze che aleggiano intorno a questo tipo di operazioni.

La chirurgia estetica  è al giorno d’oggi un argomento discusso quotidianamente tra amiche e amici, in palestra, al lavoro. Questo alimenta necessariamente una serie di credenze popolari, alcune delle quali clamorosamente false.

Mastoplastica Additiva e falsi miti ricorrenti

In linea di massima, se l’intervento al seno viene effettuato correttamente , con i tempi di recupero adeguati,, non esistono limitazioni di alcun genere dopo la mastoplastica additiva e si potrà tornare a fare tutto quelle che si poteva fare prima dell’intervento.

Ad esempio, si può andare in aereo: le protesi al silicone non possono scoppiare quando si prende l’aereo, perché la pressione all’interno dell’aereo è in realtà molto bassa, altrimenti provocherebbe danni al corpo umano prima ancora che alle protesi.

Si possono fare tranquillamente anche immersioni subacquee anche se si è effettuata la mastoplastica additiva, con la certezza che le protesi non verranno in nessun modo danneggiate dalla pressione. 

Il seno è freddo dopo la mastoplastica additiva: Falso

Anche in questo caso, si tratta di falsi miti. Il seno di una donna che ha deciso di sottoporsi a questo intervento di chirurgia plastica è del tutto normale. Al tatto, non è quindi per niente freddo né particolarmente duro, visto che le protesi di ultima generazione sono molto morbide.

Esistono delle protesi speciali che si possono tenere tutta la vita: Falso

Sfortunatamente, sebbene ci siano chirurghi che affermano di utilizzare delle protesi al silicone “eterne”, questo non corrisponde a vero. Le protesi, con il tempo, vanno incontro ad invecchiamento e sarà necessario sostituirle dopo un periodo di tempo variabile tra i 10 e i 20 anni. È infatti facile intuire che se le protesi “a vita” esistessero davvero, tutti i chirurghi plastici del mondo utilizzerebbero solo quelle.

Le protesi al seno non possono essere rigettate: Vero

Un altro falso mito a proposito della mastoplastica additiva: le protesi non possono essere rigettate. Sono infatti composte da silicone, un materiale che non attiva in nessun modo il sistema immunitario e che quindi non può mai innescare il meccanismo del rigetto.

Rinoplastica e falsi miti ricorrenti

Una domanda che spesso viene rivolta al Chirurgo Plastico, si riferisce al posizionamento della plastica all’interno del naso. Anche se l’intervento si chiama rinoplastica, questo non significa che venga davvero utilizzata della plastica. Nel rimodellamento del naso non vengono quindi utilizzati materiali di nessun tipo ma si lavora solo sulle strutture ossee e cartilaginee del naso.

Il naso rifatto può rompersi più facilmente: Falso

Un altro falso mito sulla Rinoplastica è se sia vero che il naso rifatto può rompersi più facilmente: no, è falso.

Completato il processo di guarigione di 4-6 settimane, il naso riacquista una stabilità pari a quella che aveva prima dell’intervento ed è quindi possibile riprendere un’attività sportiva di qualsiasi tipo.

Respirazione e  olfatto cambiano dopo l’intervento al naso?

Una rinoplastica ben effettuata sarà in grado non solo di donare un risultato naturale ma consentirà al naso di continuare a funzionare in maniera normale, sia per quello che riguarda la respirazione che l’olfatto.

Contrariamente a quanto si possa pensare, il naso non può essere ridotto quanto si vuole quando si effettua la rinoplastica. Il naso ci serve infatti per respirare e tanto più verrà ridotto di dimensioni, tanto meno sarà in grado di respirare.

Cambiando argomento, è vero che dopo la liposuzione il grasso non torna più? E che si possono perdere molti chili grazie a un intervento di chirurgia estetica?

Anche in questi casi, purtroppo, si tratta di falsi miti. La liposuzione è un intervento che mira a eliminare delle adiposità localizzate. Sfortunatamente però, una volta tolti questi accumuli di grasso in eccesso, non si diventa “immuni” all’ingrassamento. Se si mette su tanto peso, il grasso potrà andare a riformarsi anche nelle zone che sono state trattate con la liposuzione. Inoltre, e questo è un argomento davvero molto ricorrente, la chirurgia plastica non viene effettuata per perdere peso, ma solo per rimodellare il corpo magari proprio dopo una perdita di peso importante oppure dopo una gravidanza. Non solo non è possibile operare una persona in forte sovrappeso ma purtroppo, con un intervento come la liposuzione o l´addominoplastica, non è possibile ottenere un dimagrimento.

Cellulite e smagliature possono essere eliminate con la liposuzione e l’addominoplastica?

La cellulite non si elimina con la liposuzione sfortunatamente. Con questo tipo di operazione si va infatti a intervenire sul grasso presente sotto la pelle, non sulla pelle stessa.

Ci sono altri trattamenti di medicina estetica che possono sicuramente migliorare la cellulite, che però non può mai essere eliminata chirurgicamente. Stesso discorso vale per le smagliature, non esiste un’operazione per eliminarle. Tuttavia, in un intervento come l’addominoplastica nel quale si elimina una grande quantità di pelle, anche le smagliature presenti in questa porzione eliminata scompariranno.

Meglio effettuare un intervento in anestesia locale o anestesia generale?

Fra le tante credenze popolari in chirurgia estetica,  una di queste riguarda il tipo di anestesia:  meglio effettuare un intervento in anestesia locale o in anestesia generale?

Mi sento di poter affermare che l’anestesia generale è notevolmente più sicura, data la presenza costante di un anestesista in sala operatoria (cosa che spesso non avviene durante le procedure in anestesia locale). Anche la paura di svegliarsi durante l’intervento e di “sentire” l’operazione è infondata, visto che l’anestesista ha il controllo di tutti  i parametri del paziente e può essere assolutamente certo che questo stia effettivamente dormendo.

Il consiglio “numero 1” è sempre quello di rivolgersi sempre e solo a un chirurgo plastico specialista. Questo perché, sfortunatamente, questo tipo di interventi sono molto spesso offerti anche da chi non ha questo titolo.

Paolo Montemurro
Paolo Montemurro
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